sabato 2 aprile 2016

Inchiostri che passione

Ciao a tutte!
Ho preparato questo breve tutorial per il blog di Scrappando
Oggi proverò ad accontentare una richiesta che mi viene fatta spesso da chi si sta avvicinando allo scrapbooking, ovvero "ma in base a cosa scelgo gli inchiostri?"

Bhe innanzitutto è proprio una bella domanda nel senso che gli inchiostri sono un pò come le borsette...ogni inchiostro ha le sue caratteristiche e ogni persona poi sceglie in base al proprio gusto ma, in conclusione, non bastano mai!!!
Ci sono però delle caratteristiche tecniche di base che vanno prese in considerazione al momento degli acquisti.
Per semplicità dividerei tutti i tipi di inchiostri, indipendentemente dalla marca, in due grosse categorie, i dye ink e i pigment ink. Principalmente potremmo dire che:
  •  I dye ink danno una timbrata che penetra nella carta, lascia intravedere lo sfondo e asciuga rapidamente. Non è pastoso e l'immagine risulta translucida. Il loro tappetino di solito è in feltro. Se vi sporcate il dito difficilmente verrà via perché viene assorbito.
  • pigment ink invece rimangono in superficie, sono opachi e coprenti e asciugano lentamente. Questo tipo di inchiostro, visto i tempi di asciugatura lunghi, è l'ideale da usare con le polveri da embossing; inoltre, essendo questi colori coprenti, se applichiamo una polvere trasparente avremo una timbrata embossata colorata (dunque un'unica polvere ma potenzialmente di tutti i colori degli inchiostri che possediamo). Il tappetino del pad è spugnoso. In generale (con le dovute eccezioni) non possono essere usati per immagini che poi devono essere dipinte con acquerelli o altri tipi di inchiostri perché tendono a sbavare. Inoltre vi faccio notare che i pigment inks sono quelli utilizzati per gli effetti "cromati" e perlati. Se vi sporcate il dito e vi pulite il colore verrà via più facilmente che con i dye ink proprio perché rimane in superficie.

Ecco alcuni esempi di timbrate con inchiostri dye-based, potete vedere come siano ben definiti i dettagli sottili e al tempo stesso ben riempite le parti piene del timbro.
Questi sono gli inchiostri della Hero Arts:

In commercio inoltre, oltre a gambe infinite di colori, troverete anche i colori fluorescenti, prodotti dalla Hero Arts, i NEON.

Sembrano fatti con un evidenziatore!!!
L'Archival ink invece, sempre dye ink, è indelebile e può essere acquerellato, non sbava a contatto con l'acqua. Adatto anche a superfici non porose (come acetati) o stoffa.

Ci sono anche degli inchiostri prodotti dalla Florileges Design, di tipo archival, ibridi (nel senso che hanno un'ascigatura rapida ma si possono embossare) che hanno una forma a goccia per poter inchiostrare dettagli piccoli, venduti a coppie (e con una delicata profumazione).

Poi vi mostro gli inchiostri Adirondack della Ranger, divisi in base alle tonalità  in brights, earthtones e lights. In realtà gli Adirondack possono essere sia dye ink che pigment ink, e li potete riconoscere facilmente dalla scatola, i dye ink (come quelli usati qui sotto) hanno il bordo della confezione color panna mentre i pigment ink hanno il bordo nero.

Infine meritano una piccola parentesi i Distress Ink che sono degli inchiostri (dye ink) particolari che reagiscono con l'acqua in modo unico, sono eccezionali non tanto per fare delle timbrate (considerate che in questo caso non vi verranno delle timbrate perfettamente definite) quanto piuttosto per creare degli sfondi unici. Vengono stesi sulla base con una spugna particolare (cut'n'dry) che trovate sia già tagliata pronta (a rettangoli o cerchietti) sia in rettangoli grandi ancora da tagliare. Possono essere utilizzati per sporcare e invecchiare i bordi della carta, e possono essere acquerellati (anche per dipingere le timbrate fatte con inchiostri indelebili). Li trovate nei pad (grandi o piccoli) o come reinkers.
Questo tipo di inchiostri meriterebbe un post intero per gli infiniti utilizzi che se ne possono fare, oltre che ovviamente la classica timbrata. Qui per esempio li ho stesi con il cut'n'dry e poi ho fatto cadere alcune gocce di acqua.
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Passiamo poi a degli esempi di pigment ink; vi mostro per questa categoria gli inchiostri Brilliance, molto "pastosi" e dai colori intensi e luminosi. Come vi dicevo vengono usati per colori cromati e perlescenti: (nella foto potete vedere il bronzo/copper e il rosso perlescente).
Sempre a pigmenti, sebbene ad asciugatura rapida, troviamo i Versafine, caratterizzati dalla precisione dei dettagli.
Tra queste due categorie poi esiste la via di mezzo rappresentata dai chalk ink, che si comportano un po' come i pigment e un po' come dye ink. Per questa categoria vi mostro alcune timbrate fatte con gli inchiostri della Prima marketing.

Farei inoltre una breve parentesi per gli inchiostri neri e bianchi.
Per quanto riguarda gli inchiostri neri prenderò in considerazione quattro marche, tra le più usate, Staz-on, Archival ink (Ranger), Memento e Versafine. Tutte quattro ci donano una chiara e definita immagine che, una volta asciutta, non sbava nemmeno se acquerellata. Lo staz-on, inchiostro ad asciugatura rapida, attecchisce bene su praticamente qualsiasi superficie, anche le più lisce come gli acetati. Essendo ad asciugatura rapida non è però adatto all'embossing. Bisogna anche considerare che necessita di un pulitore specifico, un po'oleoso, per la pulizia del timbro che altrimenti rimarrà inchiostrato anche se passato con una salvietta inumidita. L'Archival invece, anche questo indelebile, (e dunque adatto ad essere dipinto con acquerelli ed altri inchiostri a base d'acqua), viene rimosso con una semplice salvietta inumidita. Adatto a superfici lisce come gli acetati (sebbene non abbia una resa eccellente come lo staz-on) o a cartoncini lucidi lasciandolo asciugare per tempi un po' più lunghi (20 minuti o utilizzando un embosser). Il Memento invece, è molto utilizzato da chi deve poi dipingere le immagini timbrate con i pennarelli Copic in quanto non si rovina la timbrata. Anche questo è ad asciugatura rapida per cui non è adatto alla tecnica dell'embossing. Il Versafine invece, un inchiostro a pigmenti, pur essendo ad asciugatura rapida consente la tecnica dell'embossing e dona una timbrata dettagliatissima. Quindi potete vedere che tutti sono ottimi inchiostri ma vanno poi scelti in base all'utilizzo che ne volete fare.
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Per quanto riguarda gli inchiostri bianchi invece dobbiamo dire che generalmente possono essere a pigmenti (prima marketing, Brilliance) oppure a solventi (staz-on bianco). Quest'ultimo come quello nero funziona anche sugli acetati anche se bisogna lasciargli il tempo necessario per l'asciugatura. I primi danno un ottimo bianco anche se poi necessitano di tempi lunghi per asciugare anche sul cartoncino (dipende sempre dalla porosità della carta che utilizzate). Queste marche danno un risultato molto vivido anche se non sarà mai il bianco intenso di una timbrata embossata con polvere bianca.
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Vi voglio mostrare cosa succede se non diamo il tempo necessario di asciugatura ai pigment ink e ai chalk ink...sbavanooo!!!
Poi c'è un altro inchiostro unico nel suo genere, il versamark, trasparente, che può essere usato sia come base per tutte le polveri da embossing sia timbrato su un cartoncino, di solito tinta unita, per un effetto tono su tono.
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Bene, siete arrivati alla fine dell'articolo...spero di aver fatto un po' di chiarezza per chi si sta approcciando a questo meraviglioso mondo!!! Se avete delle domande riguardo agli inchiostri chiedete pure e cercherò di rispondere!
Trovate tutti gli inchiostri e i materiali sopra elencati nello shop di Scrappando.
Alla prossima
Elisa

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